Parigi

23/30 Settembre 2012

(Per chi ha fretta di leggere tutto, veda direttamente i ‘tips’ in “Idee e Consigli”)

E con questo viaggio ecco la mia quinta volta a Parigi. E’ stata forse quella in cui sono riuscita a vedere più cose in assoluto. La scelta della meta è stata principalmente per 2 motivi: il mio ragazzo non c’era mai stato, ma soprattutto, era l’ultima occasione che avevo per visitare EuroDiseny ad un prezzo conveniente. Quell’anno infatti mi ero licenziata dall’agenzia di viaggi dove lavoravo e dovete sapere che gli agenti di viaggio hanno degli sconti molto vantaggiosi su Disneyland Parigi.

Il volo era un classico Ryanair da Bergamo su Parigi Beauvais: partenza alle 06.30 del mattino da Bergamo e rientro una settimana dopo alle 08.30 da Beauvais. Dato il volo molto mattiniero del rientro, ho passato l’ultima notte direttamente a Beauvais. Valeva la pena per 32.00 € a testa senza bagaglio.

Per l’alloggio a Parigi questa volta volevo provare qualcosa di più caratteristico che fosse al tempo stesso economico e centrale. La scelta è caduta sul sito di Wimdu (www.wimdu.it), che propone alloggi in appartamenti e B&B in tutto il mondo. Abbiamo prenotato il B&B Clery, si trattava dell’appartamento di una giornalista nel 2° arrondissement. A Disneyland eravamo invece all’hotel Newport bay Club***, mentre per la notte a Beauvais avevo preso con Expedia il Premiere Classe Beauvais**.

(per la recensione degli hotel vai alla sezione ‘Alberghi, B&B and co.’)

DOMENICA 23 / LUNEDI’ 24

Partiamo da Mantova a notte fonda. Avevo prenotato il parcheggio Orio Parking (www.orioparking.com). 8 giorni di parcheggio scoperto per 22.00 €. Il volo è partito in orario e alle 08.05 eravamo a Beauvais. Qui è iniziata l’odissea per arrivare a Marne la Vallée dove si trova EuroDisney. Abbiamo acquistato il biglietto per il transfer sola andata della Terravision che da Beauvais porta fino a Parigi Porte Maillot. Un viaggio in bus da 1 ora e 20’ per 15.00 €. Da qui abbiamo acquistato un biglietto singolo per la metro (avevo acquistato la Paris Visite per 5 giorni – zone 1/5 – ma ho deciso di farla partire una volta finito il soggiorno a Disneyland) per 13.00 € con un cambio di stazione abbiamo preso la RER  A fino al capolinea. Altri 45 minuti di metro. La stazione di Marne la Vallée dà direttamente sul Disney Village. A piedi siamo arrivati in pochi minuti all’hotel.

Lasciamo i bagagli e ci dedichiamo per l’intera giornata al Parco Disney. Il pacchetto che avevo prenotato comprende0hgva 2 notti e i biglietti per 2 giorni ad entrambi i parchi: Disneyland e Disney Studios. Devo dire che con 2 giorni interi a disposizione è possibile visitare entrambi i parchi in modo completo, almeno però se uno dei 2 giorni è un feriale. Noi abbiamo fatto domenica e lunedì e il secondo giorno c’era poca gente e siamo riusciti a ripetere più di un’attrazione. Quello che conviene poi dell’avere l’hotel prenotato in uno degli hotels Disney è che se il parco apre alle 10.00, chi alloggia in hotel può avere accesso già alle 08.00. Il secondo giorno noi eravamo già dentro alle 08.30 e questo ci ha permesso di provare alcune delle attrazioni più belle (e che di solito prevedono una lunga fila) senza tempi di attesa.

Non essendo la prima volta a EuroDisney, abbiamo deciso di non organizzare nulla per la sera, ma se non ci siete mai stati, vi consiglio di prenotare lo spettacolo di Bufalo Bill: è molto carino e piace anche agli adulti. Vi fanno accomodare a grandi tavolate che circondano l’arena e vi regalano un cappello da cowboy in paglia. Servono un menu texano a base di chili, pollo arrosto e costolette servite in una teglia di latta e torta di mele con gelato alla vaniglia. Il tutto mentre si assiste allo spettacolo a base di evoluzioni da parte di cowboys e indiani con la presenza dei personaggi Disney e di veri bisonti.

I soggiorni a Eurodisney possono essere prenotati direttamente sul loro sito o telefonando al numero francese, dove però c’è l’operatore che parla italiano (www.disneylandparis.it). E’ possibile acquistare i pacchetti alloggio+ingresso, ma anche gli extra come le cene a tema o lo spettacolo di Bufalo Bill

MARTEDI’ 25

Dopo colazione abbiamo ripreso la RER, stavolta inaugurando la Paris Visite, per raggiungere il centro di Parigi. A metà mattina eravamo presso il nostro B&B. La proprietaria ci aveva inviato una mail col codice da digitare per il portone…peccato fosse errato…per fortuna era in casa e ci ha aperto lei. Abbiamo depositato i bagagli e siamo usciti subito.

Prima tappa, per partire in allegria, il Cimitero di Père Lachaise (aperto tutti i giorni dalle 07.30 alle 18.00)10. E’ il cimitero più grande di Parigi e ospita le tombe di personaggi della musica e della letteratura come Rossini, Chopin, Oscar Wilde, Maria Callas, Molière e, ovviamente, Jim Morrison. Dico ovviamente perché la maggior parte dei turisti giovani visitano il cimitero in particolare per rendere omaggio al cantante. In realtà il bello non è solo cercare i monumenti funebri più celebri: alcuni angoli, come certi vialetti fiancheggiati da cappelle gotiche risalenti ad almeno 2 secoli fa hanno un fascino tutto particolare che non ho trovato in altri luoghi simili (come ad esempio il cimitero di Montparnasse).

Lasciamo il cimitero e ci spostiamo in zona più centrale nei pressi della scuola militare. Mangiamo qua26lcosa in uno dei tanti ristoranti turistici sulla strada che per 15 € ti offrono 2 portate e un bicchiere di vino (in teoria anche il wi-fi gratuito….in teoria) e nel pomeriggio ci apprestiamo alla visita del Museo Militare (tutti i giorni tranne 1° lunedì del mese dalle 10.00 alle 18.00). Si tratta di un’enorme collezione di cimeli bellici dal medioevo ai giorni nostri. E’ uno dei più grandi musei militari del mondo. Le sezioni più interessanti sono di sicuro quella dedicata a Napoleone (c’è persino il suo cavallo impagliato e la ricostruzione della sua tenda da campo) e quella dedicata ala seconda guerra mondiale. Purtroppo, per un qualche motivo che non ricordo, quel giorno il museo chiudeva alle 17.00, quindi non siamo riusciti a vedere le ultime 2 sale perché ci hanno letteralmente cacciato.

Chiudeva però alle 18.00 la Tomba di Napoleone, che siamo quindi riusciti a visitare. E’ un monument27o grandioso, più all’interno che all’esterno. Tutta l’attenzione viene concentrata sull’apertura ellittica al centro della cappella (quasi non ci si rende conto di essere in una chiesa). Tutti gli altri catafalchi passano in secondo piano. Il sarcofago imponente, in porfido rosso come i faraoni e gli imperatori romani, al centro di una sala circondata da severe statue di angeli, dà una sensazione di solennità. Scendendo al piano inferiore poi è possibile vedere Napoleone immortalato in bassorilievi che lo raffigurano come salvatore della patria, imperatore, dio.

Per avere agevolazioni sugli ingressi avevo acquistato la Paris Museum Pass  da 6 giorni che avevo inaugurato al Museo militare e che includeva praticamente tutti i monumenti da noi visitati in quel tour. (prezzo di 69.00 € acquistabile negli uffici di informazioni turistiche e alle casse dei principali musei della città)

Ci spostiamo a piedi fino al lungosenna dove ci sediamo un momento aspettando che il sole scenda del tutto, e poi facciamo una passeggiata nel quartiere di St. Germain de Près per cercare un localino caratteristico dove cenare (personalmente, nella scelta di locali,  amo questo quartiere più del quartiere latino sempre troppo affollato di turisti e molto più commerciale).

(per recensioni dei ristoranti, vedi la sezione ‘Cucina e Sapori’)

Avevo prenotato on line la visita alla Tour Eiffel per quella sera alle 21.30 (www.toureiffel.fr). La prenotazion47be prevede il pagamento anticipato e si può scegliere se salire fino al 1°, 2° o ultimo piano. Per 14.00 € avevamo scelto di arrivare fino in cima. La prenotazione anticipata permette di evitare qualunque tipo di fila (è possibile tentare anche l’acquisto in loco, ma, dopo aver fatto la coda, si può comprare un biglietto con un orario in genere molto posticipato rispetto al momento dell’acquisto). La salita alla sommità prevede di prendere 2  ascensori. Il primo, che arriva fino al secondo piano, ha più l’aspetto di una funicolare, perché partendo da uno dei 4 piloni, sale in diagonale. Essendo inoltre completamente trasparente è bellissimo vedere il suolo che si allontana mentre si è circondati dall’intreccio di travi in metallo. Il secondo ascensore è invece molto più normale ed arriva sull’observation deck che è chiuso da vetrate. Essendo a 300 metri di altezza il vento è spesso molto forte ed essere al coperto permette di osservare il panorama con più tranquillità, E’ però possibile uscire anche all’aperto, dove un piccolo banchetto ristoro, vende ai turisti un flute di champagne dallo stelo illuminato rosso bianco o blu. Peccato che il mio ragazzo non abbia apprezzato tutto questo dato che, soffrendo di vertigini, è rimasto attaccato alla parete come un geco per tutto il tempo.

MERCOLEDI’ 26

Mattina dedicata alla visita dell’Ile de la Cité. Cominciamo ovviamente da Notre Dame anche perché prima dell’apertu50ra c’era già la coda per salire sulle torri (tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00). E’ forse la cosa più bella anche se l’interno con i suoi rosoni multicolori merita. Salire sui campanili però dà la possibilità di osservare da vicino i doccioni e i gargoyles uno diverso dall’altro, oltre che gli archi rampanti e la guglia centrale. Il panorama è impagabile ed è molto interessante anche l’Emmanuelle, la gigantesca campana della torre sud (solo il batacchio sono 500 Kg!), che suonò per l’ultima volta nel ’44 alla fine della seconda guerra mondiale. Visitiamo l’interno e ci dirigiamo poi sul sagrato per trovare l’ingresso della cripta archeologica (chiuso il lunedì; 10.00 – 18.00). Questa conserva i resti di edifici precedenti la costruzione della cattedrale, a partire dalla chiesetta di St Etienne (la cui pianta è indicata anche sul selciato del sagrato, prospicente la cattedrale, con una pavimentazione differente), a strade e basamenti di altri edifici abbattuti per far spazio alla nuova chiesa in costruzione.

Ho poi fatto una deviazione per spingermi fino alla punta dell’isola, dove si trova Pont Neuf. Scendendo la scalina65ta per arrivare al parco e alla piazza a livello della Senna, è possibile osservare una targa in bronzo, affissa tra 2 aperture di pietra che ricordano vagamente delle bare, che indica il punto in cui fu martirizzato Jacques de Molay, l’ultimo Gran maestro templare, bruciato sul rogo per ordine di Filippo Il Bello, venerdì 18 marzo 1314. So che non è di grande interesse per i più, ma essendo appassionata della materia ci tenevo a visitare questa location in modo particolare.

Torniamo dunque sui nostri passi per visitare la Sainte Chapelle (tutti i giorni dalle 09.30 alle 18.00), che ritengo essere uno dei veri gioielli di Parigi. E’ suddivisa in 2 cappelle: la inferiore e la superiore. S70i accede dalla inferiore che oggi, per metà è negozio di souvenir. Già qui comunque si può apprezzare la delicata architettura gotica e i giochi di colore creati dalle vele policrome. Si accede quindi alla cappella superiore tramite una stretta scala: era la parte destinata ai reali, luogo in cui veniva conservata la Corona di Spine. Accedervi in una giornata di sole lascia davvero a bocca aperta. Sembra un ricamo: le pareti sono solo ed esclusivamente di vetro colorato, dato che le colonne tra una finestra e l’altra hanno uno spessore minimo. Sembra di stare all’interno di un caleidoscopio; assolutamente da non perdere.

Dopo la pausa pranzo in uno dei ristoranti turistici sulla strada, proseguiamo le visite con la Consiergerie (tutti i giorni dalle 09.30 alle 18.00). Amo molto questo palazzo perché è ricco di storia e legato ad avvenimenti sanguinosi del periodo della Rivoluzione. Fondamentalmente utilizzata come prigione, è conosciuta soprattutto per essere stata luogo di reclusione di Maria Antonietta nei mesi prima della decapitazione, dopo l’esecuzione di Luigi XVI. E’ infatti ancora visibile la sua cella, ri-arredata come doveva essere stata nel suo periodo di detenzione. Interessanti sono inoltre la sala di preparazione dei condannati a morte ed il cortile in cui aspettavano il carretto che li avrebbe condotti alla ghigliottina. E’ in parte tutt’oggi utilizzata come Palazzo di Giustizia. Per i monumenti dell’Ile de la Cité è possibile ottenere gratuitamente dépliant illustrativi in italiano.

Essendo in zona, ho deciso di fare un salto anche al Museo del Medioevo (chiuso il martedì – 09.15/17.45). E’ i77nteressante in primis l’edificio in cui è allestito: si tratta dell’hotel de Cluny, un bell’edificio gotico utilizzato un tempo come foresteria dai monaci. Per accedere all’ingresso si passa attraverso il giardino che è stato strutturato a tema: c’è quindi una serie di piante che venivano coltivate nel medioevo, un roseto e una zona che dovrebbe ricordare la foresta dell’arazzo della Dama con l’unicorno. Non l’abbiamo visitato tutto, anche se , per gli amanti del genere, è davvero interessante; siamo andati direttamente nella sala che conserva gli arazzi della ‘Dama con l’Unicorno’. E’ un ciclo di 6 arazzi fiamminghi che ritraggono tutti una donna in un giardino con un leone e un unicorno. Il significato è poco chiaro, se non per il fatto che 5 dei 6 arazzi sono chiaramente legati ai 5 sensi. Personalmente lo amo molto proprio in quanto la simbologia delle immagini e dell’animale stesso rimane misteriosa.

Ho sfruttato tutto il resto della giornata per la visita al museo del Louvre (chiuso il martedì; 789.00/18.00), approfittando del fatto che il mercoledì chiude alle 21.30. in questo modo ho evitato le grandi masse di turisti e i gruppi che si accalcano in genere al mattino e in ‘sole’ 6 ore, sono riuscita a vederlo praticamente tutto (ho tralasciato gli appartamenti di Napoleone III). Non mi dilungherò sulle varie sezioni iper-famose, come la galleria italiana o quella francese. Sottolineo solamente la sezione dedicata ai tesori del Medio Oriente, inaugurata da poco e allestita all’interno di uno dei cortili in una struttura prefabbricata su 2 piani dal soffitto molto originale. Se non siete maniaci come me, la visita può essere ridotta a 2 ore limitandosi alle opere d’arte più famose nelle gallerie italiane e francesi, alla sezione egizia  e alla sezione di scultura neoclassica, da paragonare a quella greca e romana.

Siamo usciti un po’ storditi, ma contenti di aver visto tutto quello che era possibile. Ci siamo infilati nel quartiere latino per concludere quindi la giornata in un ristorantino indiano.

GIOVEDI’ 27

Avendo fatto il pieno di arte e storia il giorno prima, oggi ci si dedica alla Città della Scienza alla Villette (chiusa il lunedì – 10.00/18.00). C’ero già stata qualche anno prima ed ero rimasta abbastanza delusa in quanto le spiegazioni erano sommarie e tanti degli esperimenti interattivi erano fuori uso. A quanto pare sono stati fatti ammodernamenti negli ultimi anni. La struttura del museo è rimasta tale: 2 piani con sezioni specifiche dedicate all’astronomia, alla geologia, all’energia, all’ottica, al suono e così via. Ogni sezione da la possibilità di vedere spiegazioni pratiche grazie a video in francese e inglese. La parte interattiva inoltre è stata molto migliorata e ampliata. Noi ci siamo limitati a visitare la zona denominata ‘Explora’, ma il parco comprende anche un planetario, un cinema IMAX (all’interno di una struttura architettonica unica che è la Géode), una zona dedicata ai laboratori per bambini, una sezione dedicata interamente alla musica e altro ancora. Volendo ci si può passare più di una giornata.

Ce ne siamo andati verso le 14, perché dovevamo attraversare la città. L’idea era quella di arrivare in zona Montparnasse, nel V arrondissement, per visitare le Catacombe, che chiudevano alle 16. Una volta arrivati in loco però, ci hanno comunicato che a causa di un allagamento interno la visita non era possibile né per quel giorno, né per i successivi. E’ stato un vero peccato: le catacombe di Parigi accolgono i resti di tutti i cimiteri di massa e le fosse comuni che erano state create in secoli come il ‘600 o il’700 a causa di avvenimenti come la peste o la Rivoluzione. La struttura è incredibile: quasi 2 km di gallerie completamente adorne alle pareti di ossa e teschi sistemati in modo ordinato e simmetrico. Se avete occasione non perdetevele !!

Essendo in zona, dopo uno spuntino in un fast food, siamo andati al cimitero di Montparnasse per visitar99ae la tomba di Beaudelaire.  Da qui, ci siamo spostati più in centro  per una lunga passeggiata pre-cena. Con la metro siamo arrivati fino al teatro dell’Opera,  che abbiamo potuto ammirare solo dall’esterno perché l’orario di visita era terminato; abbiamo proseguito fino alla chiesa della Madeleine, che era fortunatamente ancora aperta, e che vede un’architettura neoclassica quasi esasperata (non sembra quasi una chiesa, ma un tempio), così edificata per fronteggiare nientemeno che il Parlamento francese dallo stesso stile architettonico. Tra questi 2 monumenti si apre uno dei centri nevralgici della viabilità parigina: Place de la Concorde. Un paio di foto anche qui e poi un po’ di shopping percorrendo per intero gli Champs Elysées fino all’Arco di Trionfo.

Era ormai ora di cena e ci siamo spostati in zona Tour Eiffel, perché avevo prenotato una crociera con cena sul battello. Dati i prezzi  del più classico Bateaux Parisiens, avevo prenotato on-line sulla Capitaine Fracasse  (50.00 €, contro 99.00 € del Bateaux). La crociera dura 2 ore e dalla Tour Eiffel, scende fino all’Ile de la Cité, costeggiando la rive gauche all’andata e la rive droite al ritorno, spingendosi fino alla piccola Statua della Libertà (sì quella di New York, perchè la struttura interna era stata progettata da Eiffel) prima di riattraccare.

VENERDI’ 28

Dedichiamo la mattina a Versailles. (chiuso il lunedì – 09.00/18.30. Giardino aperto tutti i giorni). Ci arriviam104a (2)o tramite la RER C. Sono rimasta un po’ infastidita dal fatto che, pur avendo la carte musée (che dovrebbe permettere di saltare le code), i nuovi controlli col metal detector obbligano tutti (individuali, gruppi, gratuiti, ecc) a mettersi in fila all’ingresso. Avrò modo di vedere poi che questo tipo di controlli sono la spina nel fianco dei turisti un po’ in tutto il mondo (es: New York). Comunque, superata la fila ci apprestiamo alla visita del palazzo praticamente trascinati da una sala all’altra dalla marea di turisti in migrazione verso le bandierine delle proprie guide. Sarà che c’era davvero tanta gente e praticamente erano visibili i soffitti (non vi dico la galleria degli specchi: un caleidoscopio di teste), sarà che ho visitato tante altre regge sorte ad imitazione di questa, ma non sono rimasta particolarmente colpita. Certo la storia del posto è molto ricca, dato che ha ospitato personalità di rilievo come 2 dei più famosi re di Francia (Luigi XIV, re sole, e Luigi XVI prima delle rivoluzione), senza parlare degli Stati Generali del 1789, ma non ho respirato quella tipica atmosfera che invece ho ritrovato visitando, ad esempio, il palazzo di Schoenbrunn a Vienna. Ci prendiamo solo un’oretta per il giardino anche perché, pur essendo solo settembre, i giochi d’acqua delle fontane erano spenti e così si perdeva almeno il 50% del loro fascino.

Rientriamo dunque in città appena dopo pranzo. Abbiamo guadagnato un po’ di tempo sulla tabella di marcia, così rifac119ciamo un salto al Museo militare per visitare le ultime sale che ci eravamo persi 2 giorni prima. Da qui, ci spostiamo poi alla fine dei Champs Elysées per salire sull’Arco di Trionfo (tutti i giorni dalle 10.00 alle 23.00). Ci si arriva tramite un sottopassaggio. La vista dalla sommità è meravigliosa, soprattutto guardando in basso la raggiera di strade e la prospettiva dei Campi Elisi che arriva fino al Louvre. Una volta scesi è possibile ammirare le statue allegoriche  sui 4 piloni e la tomba del milite ignoto al centro. Mentre eravamo lì, hanno delimitato il passaggio perché si sono presentati dei soldati a ravvivare la fiamma eterna sulla tomba con una piccola cerimonia militare. Un gradito colpo di fortuna.

La giornata volge al termine e ci spostiamo nel quartiere di Pigalle per una foto al Moulin Rouge (costerà126c sempre troppo per me assistere ad uno spettacolo lì) e una passeggiata adocchiando i vari sexy shop. Da qui saliamo poi fino alla funicolare di Montmartre (tutti i giorni dalle 06.00 a 00.45), compresa nella Paris Visite. In un minuto e mezzo arriviamo sul piazzale della Basilica del Sacre Coeur (tutti i giorni dalle 06.00 alle 22.30). Devo ammettere che è una chiesa bella da vedere con qualunque luce, sia di giorno che di notte e l’esterno è di sicuro più spettacolare rispetto agli interni. E’ costruita con un tipo di pietra che rimane bianchissimo anche col passare del tempo ed è di un’architettura mista, che la distingue da tutte le altre chiese della città. L’interno è piuttosto spoglio, fatta eccezione per il gigantesco mosaico che sovrasta l’altare e che comunque risale ai primi decenni del ‘900.

Quella sera avevo prenotato al ristorante La Bonne Franquette, perché sapevo che era possibile assistere ad uno spettacolo folkloristico con tanto di can can. Purtroppo però, una volta trovata, mi hanno informato che, data la scarsità di clienti, non ci sarebbe stato lo spettacolo. Decidiamo quindi di proseguire la passeggiata per il quartiere di Montmartre. Sono rimasta abbastanza delusa nel vedere che la piazza più famosa è oggi un’intera distesa di tavoli dei diversi ristoranti, mentre i poveri artisti, che facevano da padroni in questa zona, sono relegati negli angoli. Ormai direi che il quartiere è solo un punto di aggregazione per turisti affamati dove, tra l’altro, la qualità dei locali non è certo la migliore. Ci rifugiamo in una piccola osteria fuori mano e abbastanza caratteristica. Dopo cena torniamo alla basilica con l’intenzione di scendere dalla scalinata. Troviamo invece una moltitudine di persone sedute sui gradini, chi ad ammirare il panorama (sì a Parigi i panorami si sprecano), chi ad ascoltare un clochard che suonava la chitarra e l’accesso alla scalinata…chiuso ! A quanto pare viene chiusa in concomitanza con la chiesa. Un po’ contrariati scendiamo di nuovo con la funicolare. Domani ci attendono le ultime visite prima del ritorno.

SABATO 29

L’ultimo famoso museo che ci era rimasto da visitare era quello della Gare d’Orsay (chiuso il lunedì dalle 09.30135 alle 18.00 – il giovedì fino alle 21.30). Antica stazione ferroviaria, il museo ospita oggi una permanente di arte moderna e contemporanea. E’ famosa soprattutto per la sezione al secondo piano che espone una serie di opere impressioniste di fama mondiale come Monet, Gauguin e Van Gogh. Ho tuttavia apprezzato molto anche le sale con opere di correnti meno conosciute, come il naif Henri Rousseau e le sue scene naturali un po’ oniriche, che avrei ritrovato poi anche al Moma di New York. Il museo ospita sempre anche una mostra temporanea che, in genere,  è inclusa per i possessori della Carte Musée. Un particolare che vale la pena di vedere: salendo all’ultimo piano è possibile arrivare dietro l’orologio. Da qui si ha la visuale di Montmartre incastonata tra le lancette. Una prospettiva davvero originale.

Ci spostiamo quindi nel quartiere latino per il pranzo. Prima però facciamo una sosta nella famosa libreria Shakespeare & Company, tra il quartiere e il lungosenna. Per gli amanti dei libri questo è un vero tempio. Al pianterreno si trovano vecchi volumi, ma anche edizioni nuove, come una qualunque libreria, poi, proseguendo lungo il corridoio fiancheggiato da scansie di legno che arrivano al soffitto, si sale una stretta scala per arrivare al piano superiore dove piccole stanze traboccanti di volumi, quasi tutti di seconda mano, sono suddivise per argomento. In fondo, un’ambiente quadrato, anch’esso pieno di libri che dà sulla Senna, dispone di piccole panche imbottite come sala di lettura. Hanno dovuto trascinarmi via.

Mangiamo qualcosa in un ristorante messicano e ci dirigiamo verso il Pantheon (tutti i giorni dalle 10. 00 alle 18.30137) che si trova proprio alla fine del quartiere. Di struttura neoclassica, era nato come semplice chiesa. Nel corso dei secoli, l’aver dedicato la sua cripta ad accogliere le spoglie di personaggi illustri l’ha reso monumento nazionale. Prima di accedere alla cripta vale la pena di fermarsi sotto la cupola per osservare l’originale pendolo di Foucault che lo stesso fisico installò per dimostrare la rotazione della Terra. Nel seminterrato, a parte le tombe di Voltaire e Rousseau che si trovano all’ingresso e che sono all’interno di maestosi sarcofagi,  troviamo una serie innumerevole di nicchie che contengono un massimo di 6 lapidi ciascuna. Qui ci sono nomi della storia, letteratura e scienza francesi che hanno avuto risonanza in tutto il mondo: da Victor Hugo a Marie Curie, da Marat a Emile Zola.

Passiamo il resto del pomeriggio facendo una passeggiata per raggiungere alcuni punti della città che an139cora non avevamo visto, come i Giardini del Luxenbourg, che in settembre sono ancora fioriti e dove, sul sentiero principale, si trova un graziosissimo laghetto dove si possono noleggiare piccole imbarcazioni da spingere nell’acqua con una canna….molto atmosfera fine ‘800…mancavano solo i ciclisti sul velocipede.  Ripassiamo la Senna per proseguire da Place de la Bastille fino a Place de Vosges  (la piazza più antica di Parigi, interamente pedonale e circondata da edifici seicenteschi tutti uguali), per arrivare e percorrere tutta Rue de Rivoli (ve la raccomando al sabato pomeriggio….non si girava) e fare un paio di foto alla gotica Tour Saint-Jacques e all’Hotel de Ville.

Dopo aver recuperato i bagagli, ci dirigiamo alla Gare du Nord per prendere il primo regionale per Beauvais (13,50 € in 45 minuti). Una volta arrivati, andiamo in centro per mangiare un boccone in un pub e poi torniamo sui nostri passi alla ricerca di una navetta che ci porti nei pressi dell’aeroporto. C’è stato un momento di panico in quanto non si trovavano taxi disponibili e pare che non ci fossero navette (nel frattempo erano le 22.00). Alla peggio, tento di chiedere disponibilità all’hotel che si trova esattamente di fronte alla stazione che, molto cortesemente ci dice che no, non esistono navette e che, oltretutto, ha solo una camera libera per 120 €……piuttosto vado in aeroporto a piedi. Se non fosse stata sera avremmo probabilmente trovato qualcuno che ci avrebbe detto che in realtà la navetta c’era eccome, ogni ora fino alle 23.00 e che bastava aspettare, ma ahimé non c’era anima viva….a parte un soggetto che ci si avvicina in auto e che ci dice che per 20.00 € ci avrebbe portato in hotel….col senno di poi sospetto che non fosse un caso, ma un losco business. Per farla breve, accettiamo e pregando che non ci accoltelli, ci facciamo portare fino al Premiére Classe. Ecco cosa succede a non informarsi anche sui dettagli !! Davo per scontato che ci sarebbero stati taxi.

Il mattino seguente ci facciamo trovare alla fermata della navetta a pochi passi dall’hotel che, molto puntualmente (e per 04.00€), ci ha portati fino alle partenze. Ammetto che dopo questa visita così approfondita, non penso che tornerò a Parigi se non tra 20 anni !!

(per le foto più belle del viaggio vedi “Foto & Video”)

2 Responses to “Parigi”

  1. crorkzz ha detto:

    bdX6Rd It’s actually a cool and helpful piece of information. I am glad that you shared this helpful information with us. Please keep us up to date like this. Thanks for sharing.

  2. chestionare auto ha detto:

    E cel mai cuprinzator text despre Parigi | ValeTravel.

    Tineti-o tot asa!

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