Il fiume Adda – Tour in gommone

13 Luglio 2014

Per chi ha voglia di passare una mezza giornata facendo qualcosa di diverso dalla solita gita nel tal borgo o al tal santuario (e per chi è ovviamente relativamente vicino alla zona), consiglio di contattare la Compagnia del biscotto (www.mondoparchi.it/545/capriate_san_gervasio/compagnia_del_biscotto). Organizzano gite in gommone sul fiume Adda nella zona di Trezzo.

Si tratta di un’escursione adatta a tutti in quanto il tratto di fiume percorso è estremamente tranquillo e anche in caso di una caduta in acqua, non si corre il rischio di incappare in gorghi che possano trascinare sotto.

L’appuntamento è a Capriate San Gervasio verso le 09.00. Una volta effettuata la registrazione e il pagamento, un pullman da 29 posti carica i partecipanti portandoli fino a Medolago. I gruppi sono formati da 3/4 gommoni per un totale di 30 persone alla volta (in caso di gruppi più numerosi si effettuano due partenze a pochi minuti di distanza uno dall’altro).

La zona è famosa in quanto Leonardo, durante i suoi soggiorni lungo le rive del fiume, condusse studi ed esperimenti per il suo trattato “Delle Acque” e ritrasse i paesaggi del medio corso dell’Adda: ad esempio il traghetto (“porto”) praticamente identico a quello tutt’oggi funzionante a Imbersago; il castello di Trezzo (ne disegnò la pianta); la Forra d’Adda – con il famoso scorcio dei Tre corni, (li dipinse nello sfondo della Vergine delle Rocce e, forse, della Monna Lisa). Concepì e progettò migliorie e aggiornamenti tecnologici per le chiuse idrauliche (che furono dette da allora “conche vinciane”) e progettò il Naviglio di Paderno per collegare il lago di Como con la cittá di Milano.

I gommoni e le pagaie sono quelli utilizzati comunemente per il rafting, anche se in questo caso non è corretto denominare la discesa in questo modo. Le guide/timonieri di ogni gommone, intervengono dando informazioni storiche e naturalistiche sui dintorni.

La discesa dura circa 2 ore e mezza incluso il trasferimento in bus. A metà strada circa, si effettua una sosta su un isolotto in mezzo al fiume dove è  possibile visitare un capanno per pescatori attrezzato di tutto punto. C’è anche una piccola altura dalla quale è possibile tuffarsi nelle acque del fiume discretamente gelide

Il giro prosegue fino ad un canneto dove è possibile scorgere famiglie di folaghe e svassi, fino ad una secca nel cui fondale vivono le cosiddette lumache di fiume.

Al termine del tour viene offerto un aperitivo e, per i più ‘wild’ accanto ad un antico lavatoio, c’è la possibilità di arrampicarsi su un magnifico tronco sospeso sul fiume per un ultimo tuffo.

Il costo dell’escursione è di 25 € ed è necessaria la prenotazione.

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