Valle del Reno e Francoforte

12/14 Aprile 2013

(Per chi ha fretta di leggere tutto, veda direttamente i ‘tips’ in “Idee e Consigli”)

Questo weekend lungo non era in programma. Ho pensato di creare un itinerario quando il mio ragazzo mi ha detto che sarebbe andato a Francoforte per una fiera. Perfetto: lui sarebbe partito a metà settimana, io l’avrei raggiunto il venerdì per fare 3 giorni in giro lungo il Reno.

Per il volo questa volta mi sono affidata a Volagratis.com, che ha rilevato come compagnia più economica, la Air Dolomiti da Milano Linate. Anche gli orari erano molto buoni: partenza alle 07.00 del mattino e volo di rientro alle 21.00 per poco meno di 100.00 € (prezzo ottimo, perchè ricordiamoci che si tratta di una compagnia di linea, per altro costola del mio grande amore la Lufthansa,  e non di una low cost)

Per l’alloggio mi sono affidata a Kayak (tramite Hotels.com). Non avendo necessità di stare in centro (per fortuna, date le tariffe degli hotel centrali di Francoforte), la scelta è ricaduta sul Motel One Frankfurt Airport, 2** di catena comodo sia al quartiere fieristico che all’uscita dell’autostrada per le nostre escursioni.

(per la recensione dell’hotel vai alla sezione ‘Alberghi, B&B and co.’)

 

VENERDI’ 12

Mi faccio accompagnare da una buon’anima a Linate per le 05.00 del mattino. Avevamo prenotato al Linate Parking, ma l’auto era già lì da 2 giorni dato che il mio moroso era partito prima di me. Volo senza nessun problema…qui servono ancora un piccolo snack anche se la tratta è breve. Arrivo in perfetto orario alle 08.15. All’aeroporto trovo il mio ragazzo ad aspettarmi con l’auto a noleggio che aveva ritirato 2 giorni prima (prenotata tramite Rentalcars.com reindirizzata poi su Avis, sempre grazie a Kayak: noleggio di una Polo per 5 giorni, 100.00 €).

Partiamo subito alla volta di Colonia che dista 180 km. Arriviamo per le 10.30, anche perché è praticamente tutta autostrada e perdersi è davvero difficile anche senza navigatore. Seguendo le indicazioni per il centro lasciamo l’auto nel parcheggio sotterraneo della cattedrale….una bella salassata: 16.00 €, ma dopotutto ci siamo rimasti fino alle 17.30. Dal parcheggio si sbuca direttamente sul sagrato della cattedrale, colpo d’occhio spettacolare. Faccio un salto all’ufficio informazioni per recuperare una piantina e qualche depliant, poi partiamo con le visite.

Si comincia ovviamente dal duomo. Ero già stata a Colonia nel 2004 e, dopo 9 anni, mi rendo conto che è un 2013-04-12 14.00.39po’ come il Duomo di Milano: in perenne restauro; 9 anni fa la torre di destra, ora quella di sinistra. L’aspetto imponente non ne viene però guastato: è davvero una delle più belle cattedrali gotiche che abbia visto, forse seconda solo a quella di Chartres, ovviamente secondo mio modesto parere. L’ingresso è gratuito ed è aperta dalle 06.00 del mattino fino alle 19.30 (in estate fino alle 21.00). E’ possibile sia salire sulle torri per 03.00 € che visitare il tesoro per 05.00 €, ma noi abbiamo preferito effettuare una visita sommaria, arrivando fino all’abside. Dietro l’altare maggiore, protetto da un’alta cancellata in ferro battuto,  si trova un grande reliquiario forgiato in argento dorato che si dice contenga i resti dei tre Re Magi e che sia il reliquiario più grande d’Europa (è lungo più di 2 metri). Particolare che mi è rimasto impresso, soprattutto in paragone alla cattedrale di Chartres, anche qui, sul pianerottolo di una scalinata che scende verso la cripta, si trova un labirinto: ovviamente non ha l’impatto di quello francese, ma mi incuriosisce vedere questo simbolo dal molteplice significato, ripreso in diverse parti d’Europa.

Proseguiamo quindi su Hoche Strasse, la via principale, nonché dello shopping locale. Trovo praticamente solo negozi di catena internazionale, a parte quello della Colonia 4711 (anche se il negozio originale che, col numero civico, dà il nome al profumo, si trova in una piccola laterale), che vende praticamente solo questo prodotto in boccette di tutte le forme e tutte le dimensioni, così famoso in tutto il mondo. Giriamo fino a trovare un posticino per pranzare davvero caratteristico

(per le recensioni dei ristoranti vedi la sezione “Cucina e Sapori”)

Nel pomeriggio proseguiamo la visita della città vecchia che ospita tante piccole chiesette in stile roma2013-04-12 15.10.30nico, ma essendo ora di pranzo, ci limitiamo ad osservarne gli esterni. Ci fermiamo sotto la torre del municipio, anch’essa gotica, che svetta sulla piazza del mercato.

Proseguiamo la passeggiata attraversando il Reno sul ponte della ferrovia: l’immagine delle torri del duomo affiancate dalle arcate in metallo di questo scenico ponte si trovano su tutte le cartoline della città. Rimango scioccata nel vedere la quantità di lucchetti che sono stati agganciati alla ringhiera: letteralmente migliaia !! Pensavo fosse una moda piuttosto recente, invece scopro che, almeno qui, c’è un vero e proprio culto: tanti di questi lucchetti sono stati serigrafati con nomi e date e ne trovo alcuni risalenti a metà anni ’90. Quindi No ! Non è un’invenzione di Moccia !!

Una volta al di là del fiume, dopo un paio di foto dalla riva, ci apprestiamo alla visita della KoelnTriangle, 2013-04-12 14.29.33 cioè una moderna torre triangolare in vetro al cui interno si trovano principalmente uffici, ma dalla cui sommità (più di 100 metri) si può godere della angolazione migliore per ammirare il duomo e il ponte della ferrovia. (10.00/18.00, in estate fino alle 22.00 – Ingresso: 03.00 €). La torre ospita anche un originale ristorante di cucina mongola.

Ultima visita della giornata, per poter dire di aver visto la cattedrale sotto tutte le angolazioni possibili, effettuiamo una mini-crociera sul Reno. Il biglietto si acquista direttamente sulla banchina. Ci sono 3 compagnie di navigazione che però compiono lo stesso tragitto in orari diversi.  In stagione parte tutti i giorni ogni ora e 20’ (ultima corsa in Aprile quella delle 15.40, in estate alle 17.00). Biglietto: 09,20 €. Dura circa un’ora e percorre il fiume ad anello, prima verso sud fino a Rodenkirchen, poi superando l’attracco di qualche centinaio di metri per passare davanti al duomo. E’ possibile sedere all’aperto al piano superiore o all’interno, allestito con tavolini per permettere ai turisti di ordinare uno snack o qualcosa da bere. Durante il tragitto una voce registrata in tedesco, inglese e francese fornisce spiegazioni sugli edifici oltrepassati, come il palazzetto dello sport o il museo del cioccolato.

Dopo la crociera e un po’ di shopping siamo ripartiti per rientrare a Francoforte, fermandoci in un fast food lungo la strada, perché nei dintorni dell’hotel non sembravano esserci molte possibilità per cena raggiungibili a piedi.

SABATO 13

L’itinerario di oggi prevede diverse tappe. Partiamo dall’hotel verso le 08.00 in direzione di Coblenza, da lì scenderemo fino a Magonza facendo alcune soste. La prima tratta vede circa 155 km in direzione nord, quindi ripercorriamo una parte di autostrada già vista il giorno prima per andare a Colonia.

Arriviamo a Coblenza alle 09.30. Cerchiamo un parcheggio vicino al centro. Troviamo posto sul lungofium2013-04-13 11.02.30e e mettiamo 02,40 € che ci avrebbero permesso di sostare fino alle 11.00. Il monumento più famoso a Coblenza è il memoriale che si trova alla confluenza dei 2 fiumi: la Mosella incontra il Reno creando un’ansa dove è stato costruito una sorta di terrazzo ad angolo. Ci arriviamo seguendo infatti le indicazioni per ‘Deutsches Eck’ (eck = angolo). Su questo piazzale triangolare sorge un imponente monumento equestre in memoria di Guglielmo I: come qui i 2 fiumi si uniscono, così Guglielmo I ha unificato la Germania. Proseguiamo verso il centro storico che si può visitare tutto con una passeggiata di un’oretta: un paio di chiese, la piazza del Rathaus e la fontana ‘del monello’ che rappresenta un ragazzino nell’atto di sputare un getto d’acqua.

Per oggi non riprenderemo più l’autostrada: guadagnata la provinciale che costeggia il fiume la seguiremo 2013-04-13 12.51.15tutta verso sud. La nostra prossima tappa è il castello di Marksburg arroccato sulla cittadina di Braubach.  Prima di salire, facciamo due passi in centro anche perché ormai è ora di pranzo. Ma che paesino da favola!! Strade strette con selciato e case a graticcio mi davano l’impressione che avrei visto da un momento all’altro Hansel e Gretel passarmi davanti. Per non parlare della taverna dove abbiamo pranzato: talmente tipica che l’inglese lì non sapevano nemmeno cos’era.

Dopo mangiato ci accingiamo a salire verso la Fortezza di Marksburg (in auto, ma dal paese esiste anche un senti2013-04-13 14.21.05erino pedonale che arriva in cima alla rupe). A dirla tutta avevo scelto di visitare questa fortezza piuttosto che altre (sul Reno ce n’è un’infinità) solo perché prima di partire avevo aperto una guida illustrata e mi era piaciuta l’immagine di questo castello con torre a zangola. Ho fatto davvero bene! Pare che sia l’unica fortezza di tutta la regione che non è mai stata bombardata o distrutta, quindi tutto quello che si visita è assolutamente originale!!. Biglietto: 06.00 €. Il castello è aperto tutti i giorni dalle 11.00 alle 16.00 (estate: 10.00 – 17.00) e si visita solo in gruppo con guida che in periodo invernale è ahimè solo in tedesco (in estate invece ci sono 2 tour in inglese alle 13.00 e alle 16.00, mentre per i gruppi, previa prenotazione, è sempre possibile). Ai turisti individuali stranieri in inverno, vengono quindi date delle indicazioni scritte nella propria lingua. Consiglio: fatevi dare le indicazioni in inglese. In italiano ti rifilano un A4 striminzito con 2 righe, in inglese invece un piccolo raccoglitore con molte più informazioni (sarà perché qui gli italiani non ci arrivano quasi mai???). Per fortuna la nostra guida è stata magnanima e quindi, anche se non poteva ripetere tutto in 2 lingue, ogni tanto ci dava qualche spigolatura in inglese, così abbiamo potuto apprezzare meglio particolari come: l’orto di piante officinali, la cantina, la cucina, la fucina e la latrina delle guardie.

Una volta tornati a livello fiume, proseguiamo: la prossima tappa è la famosa roccia della Loreley. Certo c2013-04-13 16.16.55he stando da questo lato del fiume ci arriviamo esattamente sotto….c’è poco da vedere. Ma di ponti non ce n’è più fino a Magonza. Ecco quindi che grazie ad un paio di cartelli segnaletici, arriviamo a St. Goar, dove si trova il traghetto che per  0,60 € a persona e 04.00 € ad auto, porta sull’altra sponda del Reno in meno di 5 minuti. Che figata!!!! Da qui sì che possiamo goderci la vista della roccia….che per altro credevo fosse tipo uno scoglio, non una parte di montagna alta più di 100 metri. Ammetto che se non avessero scritto sotto Loreley, non l’avrei distinta dal resto del paesaggio. La fama di questo sperone roccioso è dovuto più che altro al fatto che il fiume in questo punto è più impetuoso e, nei secoli passati, difficilmente navigabile: il naufragio di diverse imbarcazioni contro le sue pareti ne ha fatto nascere un vero e proprio mito.

Ultima tappa per oggi, il paesino di Bacharach. Ci siamo fermati principalmente perché la zona è famosa per i 2013-04-13 16.51.58suoi vigneti ed il Riesling di Bacharach è uno dei più noti. Perché non fare una degustazione quindi?? Il paese, sulla sponda destra del Reno e circondato da mura è, come Braubach, un altro piccolo gioiello: un giocattolo a grandezza naturale. Qui, se avessi potuto, avrei soggiornato una notte nell’ostello che è stato allestito all’interno dell’antica fortezza sul colle che sovrasta il paese.  Facciamo una passeggiata lungo le sue stradine e ci fermiamo ad ammirare le rovine della cappella di Werner, simbolo del paese. Sono rimasta affascinata dalla storia della cappella il cui nome deriva da un fatto macabro avvenuto nei dintorni e legato all’assassinio di un bambino (Werner appunto) rinvenuto in quel punto e santificato dalla gente del paese che aveva costruito la cappella usando solo le offerte dei pellegrini che si recavano a visitare la tomba del povero bambino. Ci concediamo una bella merenda a base di reisling e formaggio e poi proseguiamo verso Magonza, che avremmo visitato l’indomani, per riattraversare il fiume e tornare in hotel.

DOMENICA 14

Questa mattina, partendo con un po’ più di calma dall’hotel, finiamo le visite lungo il reno con gli ultimi 2 Paesi: Mainz (Magonza) e Wiesbaden.

Magonza dista 35 km da Francoforte. La nostra visita si rivela abbastanza rapida sia perché non ci ha particola2013-04-14 10.12.36rmente colpito come città, sia perché alcuni punti di interesse, come poteva essere il museo Gutenberg, erano chiusi perché domenica. Ci siamo limitati quindi ad una passeggiata e alla visita della piazza principale, con la fontana rinascimentale e l’imponente duomo in mattoni rossi la cui visita è stata però poco approfondita perché ovviamente, essendo domenica, c’era la messa e, anche se non era vietato l’ingresso, non ci piace gironzolare tra i banchi pieni di fedeli.

Ci spostiamo quindi a Wiesbaden. Questa sì che è un’amabile cittadina! Famosa per le sue2013-04-14 11.53.57 terme, parcheggiamo proprio in prossimità del vecchio stabilimento di cure: una bella struttura neoclassica ornata da una cupola in vetro alla fine di una distesa verde ornata da 2 fontane e soprannominata ‘campo da bowling. La struttura oggi è un casinò: si può attraversare l’atrio in stile liberty che fa respirare ancora un’aria di primi ‘900, per arrivare al Kurpark, oggi parco pubblico, davvero delizioso con laghetti e fontane. Non ci addentriamo nel parco più di tanto, perché vogliamo visitare anche il resto del paese. Gironzoliamo fino ad arrivare  in Schlossplatz per ammirare il vecchio municipio e, poco distante la Marktkirche, come quella di Magonza, chiesa in mattoni rossi dalle altissime guglie svettanti sulla città. Ultimo angolino visitato: la Baeckerbrunnen (fontana del fornaio): una casetta a graticcio che ospita sull’angolo sinistro, sotto un portichetto, una fontana dall’acqua inconfondibilmente bollente!

Prima di pranzo ripartiamo e ci dirigiamo verso il centro di Francoforte: non avevamo intenzione di dedica2013-04-14 15.06.37rci alla visita di musei, quindi un pomeriggio sarebbe stato sufficiente. Trovato parcheggio e fatta una sosta pranzo in una birreria consigliata da Tripadvisor, attraversiamo il Ponte di Ferro  sul Meno (pedonale) per visitare la piazza principale. E’ una di quelle città tedesche che di originale hanno conservato davvero poco, perché rasa al suolo durante la Seconda Guerra Mondiale. Anche gli edifici del Roemerberg, la piazza del municipio, sono stati quasi interamente ricostruiti. E’ l’unico punto del centro che richiama un po’ le altre città teutoniche, per il resto quello che è sorto dopo il ’45 ha un aspetto prettamente moderno.  Decidiamo di salire in cima alla torre del Duomo Imperiale (03.00 €), edificio, come gli altri visitati oggi, in mattoni rossi.  Sia questa che il duomo di Magonza hanno importanza storica, almeno per i tedeschi, in quanto sono stati per diverso tempo sede di incoronazione dei re del Sacro Romano Impero.  Con più tempo sarebbe valsa la pena visitare il museo storico e la casa di Goethe.

Era ormai giunta l’ora di rientrare. La procedura di riconsegna dell’auto in aeroporto è stata velocissima e il volo di rientro liscio come l’olio. Come ho detto all’inizio è stata una gita quasi improvvisata, ma una seconda visita approfondita non guasterebbe di sicuro.

One Response to “Valle del Reno e Francoforte”

  1. Taxa Auto ha detto:

    Taxa Auto
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